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L’IA made in Italy per sminare l’Iraq

La partnership tra Xplora e Al Waha Group applica sensoristica avanzata, piattaforme autonome e intelligenza artificiale al rilevamento di mine e ordigni inesplosi in Iraq.

Incontro tra i rappresentanti di Xplora e Al Waha Group in Iraq
Incontro tra Xplora e Al Waha Group nel contesto della collaborazione in Iraq. · Archivio Xplora

Una collaborazione per il rilevamento in Iraq

Il 10 febbraio 2025 ANSA ha raccontato la partnership tra Xplora e Al Waha Group di Bassora, nata per applicare tecnologie italiane di analisi del sottosuolo alle aree irachene interessate dalla presenza di mine e ordigni inesplosi. La copertura parte da un problema operativo concreto: in territori segnati da conflitti successivi, le attività di verifica e bonifica richiedono tempo, competenze specialistiche e un’esposizione diretta degli operatori a condizioni potenzialmente pericolose.

L’accordo mette in relazione l’esperienza locale di Al Waha Group con la capacità di Xplora di integrare mezzi autonomi, sensori e software. L’obiettivo descritto dalla fonte è rendere il rilievo sicuro su aree estese e fornire informazioni utili prima degli interventi successivi. La tecnologia non sostituisce la bonifica né la certificazione degli specialisti: supporta la fase di individuazione e classificazione, contribuendo a delimitare le zone che richiedono attenzione.

Dalla sensoristica a una mappa utilizzabile

Il passaggio decisivo è trasformare letture provenienti da strumenti diversi in un quadro coerente. La piattaforma DeepGeo.AI di Xplora è progettata per correlare i dati geofisici e geospaziali, riducendo il lavoro necessario per allineare manualmente fonti separate e restituendo output georiferiti. In un contesto UXO, questa continuità tra acquisizione e analisi può aiutare a organizzare le verifiche, documentare le anomalie e preparare le attività sul terreno.

ANSA collega inoltre la disponibilità di terreni verificati alla possibilità di restituire aree alle comunità e allo sviluppo di attività economiche, comprese quelle legate alle infrastrutture e all’energia. È un promemoria importante: la conoscenza del sottosuolo non è un risultato astratto, ma una condizione preliminare per decidere se, dove e come intervenire.

Ridurre l’esposizione, migliorare la decisione

Il valore della collaborazione sta nella combinazione di scala e sicurezza. Spostare una parte della raccolta dati su piattaforme remote consente di limitare l’accesso iniziale alle zone sospette; organizzare i risultati in mappe permette agli specialisti di concentrare le verifiche dove servono. Per Xplora, l’esperienza in Iraq porta in un contesto internazionale le competenze sviluppate nella valutazione del rischio bellico, mantenendo centrale il ruolo umano nella conferma e nella gestione della minaccia.